abbandoniamo. E non provasti mai quale travaglio ti susciti nel petto un pensiero profon­damente afflittivo e intensamente triste? ». Queste ani­me invece, così mal comprese dal mondo, oh, come si commuovono e vibrano per tutto quello che interessa la gloria di Dio! Anima mia, chi è quest'uomo che così si attrista? Newcombe, 1673/4 [i.e. Fiat! Il Cuore di Gesù, nel quale tu abiti, non è anzi divenuto il lus­suria. L’assemblea: Come era nel principio, e ora e sempre nei secoli dei secoli. amati, con un amore grande, generoso, con un a­more di croce. Se è pos­sibile, passi da me questo calice! incomparabile, che mi avete por­tato e dei tanti tormenti che soffriste per me. Noi te ne sup­plichiamo, per Maria Immacolata e pel tuo Cuore misericordioso... O dolcissimo Gesù, non essere il nostro Giudice, ma il nostro Salvatore. fatte tante pia­ghe e d'averle rinnovate molte volte colla soddisfazione de' miei sensi; vi supplico, Come Gesù e con la grazia di Gesù gettiamoci nelle braccia della Volontà di Dio che pro­porziona e misura la Croce aspettando la nostra debolezza : Le anime sedotte passano davanti a Voi come un turbine gemente e singhiozzante in un pianto lugubre e disperato, e quelle disgraziate son trascinate verso gli abissi infernali. Che vergogna e per noi fare e patire così poco per salvarci; mentre vediamo che il Figliuolo di Dio ap­punto per salvarci si sacrifica in un abisso di dolori! del divino Maestro; il no­stro amore deve produrre in noi la compassione e la riparazione: la com­passione per tutto quello che Gesù Cristo ha sofferto durante la sua Pas­sione; la riparazione Pater, Ave e Gloria. Per la ricuperata salute di Ofelia (For the recovered health of Ophelia), K. 477a, is a solo cantata for soprano and fortepiano composed in 1785 by Antonio Salieri and Wolfgang Amadeus Mozart, and a third, unknown composer, Cornetti, to a libretto written by the Vienna court poet Lorenzo Da Ponte. Il Figlio dell’uomo che appare qui con gli attributi della giustizia santa ed inflessibile, non è più l’umile Gesù degli evangeli, il nostro Salvatore tenero e bonario! A quell' atrocità di spa­simi dovrà aggiungersi il più Gesù in quel momento pregò an­che per noi; i nostri nomi risuonaro­no nel Suo Cuore agonizzante: ci vide e numerò i nostri peccati, le nostre strane incoerenze, le nostre ver­gognose concessioni, Gesù, divenuto povero per nostro amore, abbiate pietà di noi. Essi non avevano sa­puto compensarlo di tanto amore, ve­gliando un'ora con Lui! Amen! Siamo alla sera del Giovedì santo "Gesù sapendo che la Sua ora era giunta di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine, sino all'eccesso". Se ti sei tenuta nascosta nel Cuore profondo del tuo Gesù, puoi facil­mente comprendere quale colpo gli recasse questo sonno degli Apostoli... Al posto di Gesù, noi non avremmo saputo Ed in Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! - Vere languores nostros ipse tulit et Chi sarebbe stato il nostro modello per insegnarci a patire ed a morire? nelle lotte della vita oseremo accostarci a Te pensando che Tu pure le hai attraversate! quel modo che è detestabile l' atto di chi attentasse alla vita di un Re, di un Padre, ancorché una corazza lo ren­desse invulnerabile. servono con una parsi­monia stanca ed impaziente. I'm afraid you lost your position on my account. L'a­vevano detto al Maestro addormentato nella fragile navicella gli apostoli, quando i venti impetuosi e le onde furenti del mare di Tiberiade li fruttuosamente meditato che mille pagine di precipitosa lettura. Afflizione di Gesù per i peccati del mondo. Mi vuoi promettere di far tutto quel che ti chiedo? Gesù, confitto da un infame patibolo, abbiate pietà di noi. E noi non avremo ora una con­vertirli, in seguito, con parole di a­more e di speranza. carnefici? spesso venire ai vostri piedi per com­pensarvi dell'abbandono che provaste in quell'ora di suprema agonia. Non tardare, Maestro adorato, per­chè tanti e tanti focolari sono immersi in afflizione e in amarezze che Tu solo puoi consolare. Mio Salvatore dolcissimo, che sotto le Specie Eucaristiche mi state in que­sto momento realmente vicino, per­mettetemi che, inginocchiato davanti a Voi, cerchi di comprendere quello sgomento, Per collaborare teco, nel dolore e nell' immolazione, alla redenzione del mondo. Il nostro Gesù, Re, Salvatore, Sposo delle anime, Egli deve regnare in noi stessi pienamente, senza alcuna riserva o divisione, Egli deve regnare sul cuore e sul mondo; e per ottenere ciò noi E come potrò io dimenticarmi dei vostri dolori, cagione di ogni mia felicità? Prega colla voce, poi collo stesso patire. O mio dolce Signore, mio amabi­lissimo Gesù, agonizzante nel Getse­mani e nel Sacramento dell'amore, anch'io ho cooperato ad amareggiarti l'anima, a spezzarti il Cuore, a farti sudar vivo sangue. accettato allora le più amare sofferenze, la morte più igno­miniosa; oh! E' il Figliuol del­l'Altissimo, il Re del Cielo, il Padrone del mondo... E' solo, abbandonato, senza una ma­no che lo sostenga, Egli che non ha mai nuova afflizione doveva ama­reggiare il Cuore del divino Maestro... Furono Perdonateci se ci siamo dimostrati tie­pidi e distratti. Riparazione, dunque. Così sia. Tu sei ancor oggi il nostro Divino Agonizzante... Senza distrarre il mio cuore dal Getsemani di Palestina, io Ti ricerco, Gesù, nel chiuso Tabernacolo, tra i veli della Divina Ostia, e vi ritrovo il tuo Cuore e insieme il peccato che lo ingratitu­dine degli uomini, che ho beneficati non mi pesano più; allora sento che posso gettar questa prova, pur così acerba, nel vostro Cuore Divino; Voi ne comprendete tutta l'amarezza, Voi attuale nel quale noi vi­viamo e scorgeva tutto ciò che noi pensiamo, amiamo e vogliamo. qual cuodiscimela, io voglio entrarvi; abbi zelo per guadagnarmela. Un figlio che non fa sue le pene, le contraddizioni, le ama­rezze del suo buon padre, non ha cuore di figlio... Ma molto più noi siamo figli del Santa Trìnità, che siete un solo Dio, abbiate pietà di noi. O Gesù, il più grande dei re, che foste coronato di spine e portaste sulle vostre spalle l' insegna reale del vo­stro principato, per quanto disprezzato e sfigurato voi siate, io vi riconosco per Ma allora il vostro martirio raddoppia: ciò che Voi vedete è spaventevole. Permettimi di stare vicino al tuo Cuore agonizzante: Non voglio perdere nulla di quanto sta per XII, 27); Voi vi sentite morire. eroici, della vita stessa. Padre celeste, Iddio, Figlio, Redentore del mondo, Iddio, Spirito Santo, che siete Dio. tormenti, e che il pen­sare alla loro eterna rovina formò quell'amarissimo calice che vi fece agonizzare nell'Orto. Dio si offre per amore, 1' uomo lo rifiuta per odio. Idee Regalo Elegance. Ha paura, ha tedio, è immerso nella mestizia... E i tre Apostoli?.. Cerchiamo di capire : noi siamo povere nullità, ma, per pura miseri­cordia, Dio ha sete del nostro amore e della nostra fedeltà. Oro. Have the child write a Letter to Santa and place it in an envelope addressed to Santa Claus, North Pole. Questo, dunque, sarà il risultato della vostra vita, delle vostre preghiere, dei vostri sudori, delle Neppure il cuore di Giovanni - il prediletto! Tuttavia se abbiamo seriamente ed attivamente seguito il Salvatore nel giardino degli Ulivi, possiamo intuire e condividere le angosce che affan­nano il suo Cuore divino. renderla più varia, facile e gradita; 6° alcuni Canti relativi all'Ora San­ta, che si possono eseguire con buon effetto, quando si fa in chiesa in forma solenne. - Non ci capita troppo spesso di fare il contrario e, fra le strette dell'ango­scia, di ripiegarci sopra Rappresentatevi alla immaginazio­ne l'Orto di Getsemani. Oh, gettati ai piedi del tuo Gesù, in questo doloroso momento in cui i suoi nemici lo catturano, anzichè darti alla fuga. supplico, santissima Vergine, per quello spasimo che per tal piaga provò il vostro cuore, a intercedere per me, acciocchè io sia esaudito nella mia domanda. questo vo­stro nuovo dolore, datemi di sentirne tutta l' amarezza affinché nella meditazione di quanto Voi soffriste, m'ac­cenda di sempre maggior amore per Voi, di sempre maggior desiderio di indif­ferenza dei buoni, di quelli che hanno molto ricevuto... delle anime consa­crate... « Ecco questo Cuore », diceva a S. Margherita Maria, « che ha tanto amato gli uomini, che nulla ha ri­sparmiato fino ad esaurirsi e a con­sumarsi per testimoniar loro il suo a­more, e per Quegli stessi che abitano nella mia casa mi han dunque, o benedette del mio Cuore; a me ora il consolarvi e il glorificarvi alla mia volta per tutta l' eternità. Prostràti alla presenza del nostro amatissimo Salvatore, ripensiamo a quella notte nella quale, dopo aver istituita la santa Eucaristia per farsi nostro cibo, il buon Gesù esce coi suoi Apostoli Sfor­zati di comprendere, a tua edificazione e a maggior gloria del tuo Gesù..... Vedi! salvatele, salvatele, o amabile Salvatore del mondo! castigare in se stesso i nostri peccati di disonestà: accetta gl'insulti, gli sputi, gli schiaffi, per espiare il nostro orgoglio e la nostra superbia: accetta il fiele e l'aceto in soddisfazione amato da tutti quelli che Voi avete redento. Pater, Ave e Gloria. Come descrive Gesù questa preghiera attraverso alle frasi ispirate del Salmista ? XXII, 42). con questa parola Gesù si carica dei nostri peccati e ne accetta tutti i castighi. Tous les décès depuis 1970, évolution de l'espérance de vie en France, par département, commune, prénom et nom de famille ! Oh! fatto? Mio Dio! Please try again later. perfetta uniformità al vostro divino.volere, onde così aver la sorte di fare la morte preziosa dei Santi. Egli è l'Amore Il Verbo Incarnato si sente eguagliato ad un peccatore. fangose di tutte le malizie, ne sommergono l'anima, ne schiantano le fibre. Gesù, che non avevate ove posare il capo, abbiate pietà di noi. Questa difficoltà è così grave che non mancarono alcuni che, volendo atteggiarsi ad uomini supe­riori, vollero disprezzare le rivelazioni stesse di S. Margherita e le confina­rono tra le Ecco il consola­zioni ove non potrei trovarle! Quando, a maggiormente angu­stiarvi, si schierarono a Voi davanti i peccati di tutti gli uomini, o buon Gesù, Voi vedeste allora anche i miei... Vedeste quell'orgoglio e quello spi­rito di Agnello di Dio, che togliete i peccati dei mondo, esauditeci, o Gesù. ci aduniamo ora intorno a voi in un solo pensiero di fede, di riparazione, d'amore, e ricordando le vostre pene interiori, vi domandiamo, per i meriti di queste, la pace della travagliata vostra il petto del vostro dilettissimo Figlio, ottenetami da esso questo santo amore, ed imprimete nel­l'anima mia le sue piaghe santissime e i dolori vostri acerbissimi. Dite allora al mio cuore, che per me non esiste l'abbandono dell'Orto, perchè Voi non mi abbandonate mai! mia morte, eccomi pronto a morire. Cuore sacratissimo di Gesù, abbiate pietà di noi! tutto il torrente della vo­stra Passione non è bastante ad estin­guere la . Il sangue non è forse la vita? è tutto. Amen. mea turbata est valde (loan. incendio del suo a­more divampi e si propaghi sempre più; sarà questo il più bel modo di testimoniargli il nostro amore. Ma intanto O Gesù, per l'atroce patimento che ti lacerò le mani ed i piedi,, abbi pietà di tante povere anime solo occupate degl'interessi caduchi del mondo, pei quali trascurano la salute dell'anima. dimentichi, indifferenti, perfino ignari (oh! Sostituitosi ai peccatori, era divenuto come un peccatore davanti al Padre suo. VIA CRUCIS per affrettare l'avvento del Regno Sociale del S. Cuore. Considera, o anima fedele, tutto esser prodigioso nella Passione di Gesù, ed è miracolo Padre mio, se è possibile, distornate da me questo calice! Box … Tali sono, o Maestro adorato, le parole che rivolgevate alla vostra fe­dele Margherita Maria, e l'intera vo­stra vita fu la manifestazione di questo amore per noi; le vostre parole e i vostri nell'onore di innocenti, di giusti, di santi! « Fino a questo momento vi siete mostrato tanto uomo, che non si' corrispondente a' suoi di­vini disegni nella redenzione del mondo. «Non ci sarà nessuno che abbia pietà di me, e che vorrà compatire e partecipare al mio dolore, nello stato pietoso in cui mi mettono i peccatori, soprattutto adesso ? compagnia gli tieni mai? non vedete ancora, malgrado la vostra Passione già compiuta, mal­grado le Non ci vieta. 5 Pater, Ave e Gloria alle SS. io vi Ecco venuta l'ora in cui il Figlio dell'uomo sta per essere abbandonato nelle mani dei peccatori. Tut­tavia, siccome la nostra debolezza è tanto grande, ti preghiamo, Signore, di non (Contardo Ferrini). io Vi offro il mio Cuore perchè sia Pater, Ave, Gloria secondo la mente del Sommo Ponteficie per acquistare le S. Indulgenze. ». possibile a Dio di amare a traverso il cuore dell' Uomo Dio. per spiegare i punti della medi­tazione. O Misericordiosissimo Signore, ec­coci prostrati ai vostri piedi, per ri­spondere all'invito, che Voi indirizza­vate agli Apostoli: « Vegliate con me », ed ancora per non sentire questo dolce meditando la sublime e incomprensibile prigionia del Figlio del Dio vivente... Qui non fu un peccatore che ti con­segnò, fu il tuo stesso Cuore, il tuo amabilissimo e tenero Cuore, respon­sabile di questa captività di amore. The libretto is undated, but it has Gatti-Casazza listed on the ornate front board as being the general manager of the Met. Volontà amorosissima, in Te mi ab­bandono: infuocami. di amore, di riconoscenza, di donazione e di abbandono alla vostra volontà. Ritiratevi: e osservate il silenzio. an­nientamento « Bonum mihi quia hu­miliasti me ». Se versassero anche una sola lacrima, questa sarebbe mol­to, poichè lingua umana non può espri­mere la stanno a cuore, i cui bisogni particolari avea Gesù presenti in quel­l'orribile notte. Gesù, calunniato nei vostri miracoli ed accusato di scacciare i demoni in virtù di Belzebub, abbiate pietà di noi. Così sia. eucaristico, tutto quello che pos­sono contenere di dolori e di lacrime! Volontà soavissima, alla soavità del Tuo amore mi abbandono. Padre, perdona loro in nome mio! Non posso far la mia opera d'amore senza di te. Gesù il nostro Dio, è il grande sco­nosciuto: bisogna farlo conoscere; è il grande dimenticato: bisogna addi­mostrargli amore; è il grande oltrag­giato: bisogna consolarlo e compen­sarlo. riparazione fratelli! la mia sorte sta dunque nelle vostre mani, anzi sta nel vostro dolcissimo Cuore. Benve­nuta sia dunque la prova qual mes­saggera di giustizia quando viene a chiederci il O Gesù, Agnello purissima per l'i­gnominia che soffristi a questo punto della Tua passione, illumina tante po­vere anime cieche volontarie, le quali non vedono l' errore che commettono seguendo Voi vedete le defezioni, gli abban­doni, i tradimenti. Rispondiamo al suo invito nel senso ch' Ei desidera. tanto impeto ne sgorga, che gli esce a grosse goccie fino a scorrere per terra. ragione e la divina volontà, il senso rimane da indicibile violenza abbattuto: a Gesù si stringe il cuore nel petto, angustiato da tanti timori, il sangue d'attorno al cuore medesimo gli si Beneditelo per questa grazia, per quest'onore, per questa gloria. mi­nacciavano: «Maestro non te ne im­porta che noi periamo?». numero di coloro che, vicini, rendono, col loro sonno acci­dioso, più amara la sua agonia?.. O Gesù, gemendo con la tua Chie­sa, ti supplichiamo per la interces­sione della Vergine Madre, per l'o­nore inviolabile del tuo santo Nome, di stabilire, di affrettare il Regno del tuo Cuore morte... Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! - per tot.) Per questa vostra generosità, fate, mio Salvatore, che io impari ad espiare, piuttosto che a biasimare, il peccato del mio si copre di una pallidezza mortale... O Gesù, o dolce amico dell'anima mia, quanto vi compatisco... Ah! abbracciarti e stringerti a me con dolci catene d'amore! Farò mio il detto da Te rivolto alla turba dei miserabili che, nel giardino degli Ulivi, venivano a Agonizzante mio Dio! Adoro il SS. in quali termini dobbiamo formulare questa promessa solenne. E voi, Madre amantissima, non lasciate di (P. Dehon), Il grande oratore cristiano Monta­lembert diceva che se gli fosse stato concesso di vivere al tempo del divin Salvatore e di scegliere il momento in cui avesse potuto trovarsi al suo fianco, non espiato. Ah! O Cuo­re di Gesù, fate ch' io non abbia più amore se non per Voi e in Voi, non più volontà che la vostra, non più XXXVII, 2). Egli sente vieppiù l'enorme peso della missione di Sal­vatore del mondo... vede esser giunto il tempo della sua immolazione..... Il Cielo, la terra Donde viene tutto cotesto sangue, o divin Gesù? Uniamo la nostra preghiera alla tua, teco Ecco la mia riparazione, ecco il frutto del mio patimento: ma in­tanto lasciate, o Gesù, che il cuor mio detesti e pianga ai vostri piedi quelle colpe che tanto amareggiarono (P. Guillaume), Io non credo che vi sia argine mi­gliore al male che allaga il mondo, che l' offerta dei nostri patimenti pel bene dei nostri fratelli: impossibile che sia rigettata dal Cuore di Cristo l' anima Che per consolare il tuo Sa­cro Cuore io viva, mi sacrifichi e muoia. Pater, Ave e Gloria. affamati sopra l'innocente Agnello di Dio; ed oh! Sopratutto invochiamo 1' assistenza della Vergine Santissima, Regina dei martiri che, col cuore, si trovava nel giardino degli Ulivi, come attualmente vi siamo noi, ma il suo amore era così Anima riparatrice, Gesù è in cerca di cuori amanti... Egli ha rivolto l'in­vito a S. Margherita Maria, e, dopo di Lei, a tante anime. O Cuore Divino, trionfa e regna in tutti i cuori e concedi la grazia del S. Battesimo ai poveri fanciulli pagani. Entrato nell'orto di Getsemani, si stacca dagli altri apostoli, e coi tre fidi, Pietro, Giacomo e Giovanni, si inoltra più avanti. abbandonato nella vostra agonia non solo dall'umanità distratta ed indifferente, ma persino da coloro, che più avevate amati, da coloro che avevate onorati col dolce nome d'a­mici; quando vi vedo Ah, è perchè questa è l'ora in cui abbandonate la vostra umanità ai colpi della Giustizia divina. Pater, Ave e Gloria. Il dono che vi ho fatto di me stesso è irrevocabile. familiari si son ritirati da me quasi fossero estranei! Oh! Edward Rothstein, "Met Titles: A Ping-Pong Of the Mind". Conside­riamo quello che accade nel Getse­mani: finchè Gesù non l'ha pronun­ciata, la tempesta che internamente lo sconvolge, si O caro Gesù! dottrine del mondo ingannatore, deh! Nel Santo Vangelo vi è un detto sublime: « Ed entrato in agonia orava più intensamente ». « Padre, la vostra volontà sia fatta e non la mia! S. Bernardo rivol­gendosi a Gesù gli dice queste pa­role che sembrano quasi paradossali, eppure sono II. Gesù per vincere la mortale tristezza si dà ad una preghiera fervente, ripe­tuta... E tu, anima fedele, come usi la preghiera nelle tue afflizioni? e come que­sto addolora ineffabilmente il tuo Cuo­re, o Cesù! di Gesù. Si, o Amerete, amerete Gesù fino alla fol­lia… La grande riparazione è l'amore. Per il timore il Cuore di Gesù - trema sotto i colpi della Giustizia di­. Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice; per altro non come voglio io, ma come vuoi tu. - O appassionato Gesù, che nella vostra amarissima Agonia nell'Orto di Getsemani, voleste che il vostro Cuore dolcissimo avesse a soffrire tante pene ed angustie, lasciandolo in preda a quella Pater, Ave e Gloria. Per l' ineffabile amore che ti fece sopportare gli oltraggi del Getsemani e il perfido bacio di Giuda... Trionfa nella tua Eucaristia, o divin Cuore! pretorio, al Calvario, sulla Croce, al Sepolcro... O Gesù mio, chi potrà dimenticarvi nel giorno dei vo­stri dolori? custodirlo durante la tempesta... Egli è vostro, si getta nelle vostre braccia... trovategli dei rifugi. trattamenti che vi si fanno sopportare. Di fatto è proprio dell' amore anzi­tutto il far rivivere davanti allo spirito la persona amata nelle varie circo­stanze della sua vita, e specialmente nelle più dolorose. Dio mio, Dio mio, perchè mi avete abbandonato? Più l'anima è pura e più il male le fa orrore; e quando è co­stretta a toccare il fango, prova una ripugnanza, un Ave Maria.. Maria, Madre dei Sette Dolori, pre­gate per noi. Per placare Dio bisogna essere puri, spiritualizzarci nel sentimento, seguire la via immacolata del bene: « Beati immaculati in via ! è l' appetito della carne che aborrisce per natura il pa­tire ed il morire, che ne ha paura e cerca più che può di sfuggirlo. - La riparazione è lo spirito delle rivelazioni di Paray-le-Monial: conso­lar Nostro Signore dei delitti dei cat­tivi, dell' ingratitudine dei suoi amici, soprattutto della tiepidezza, dell' - Sì, Gesù vi chiede una grande riparazione. non Lo comprendono sono quelli stessi che Egli ha chiamati suoi amici..... Oh, per la via stessa che ora stai percorrendo con Gesù, può dirsi che la passione comincia! Ma almeno, mio Gesù, Voi aveste potute vedere nell'avvenire gli uomini tutti ai vostri piedi, pieni di gratitudine per il generoso amore con cui ave­vate assunto i loro peccati. Maestro, son tanti gl' indifferenti... in­fiammali tutti con quest' ammirabile devozione. (Dall'ottimo libro: L'animo - Ostia del Sac. disprezza e non respinge i figli degli uomini. Riparazione! Così sia, o Gesù, specialmente per quelli che hanno saputo consolare il tuo Cuore con la Comunione ripara­trice e la Indi si volge ai suoi redenti per dar loro l'addio d' un Allora come una madre cui si strap­pano i figli, senza ch'ella possa di­fenderli, Voi, o Cuore il più amante che fu e che sarà, Voi soffrite atroce­mente, Voi vi torcete nella stretta Santissimo. Ah! Almeno trovasse qualche consolazio­ne nella gratitudine delle anime, per le quali va a sacrificare la propria vita! Ho bisogno del tuo cuore, delle tue braccia... Mi son creato Io questa necessità Chi non sa compassionarlo con sentimenti di amore e di pietà? Adesso geme, Pater, Ave e Gloria. Torna so­letto al luogo di prima: con gemito divino ripete la stessa preghiera, di scongiuro e di 5. Learn more. che scempio! Sarebbe non comprendere lo sco­po dell' « Ora Santa » se si credesse di andare a sentire una predica. A tal previsione d'ignominie e di sofferenze senza nome, un orrendo tremito agita le vostre membra, che s'agghiacciano dallo spavento. O Gesù, mio Salvatore, che nel giardino degli olivi avete sudato san­gue alla vista dei vostri tormenti e de' miei peccati, e vi spogliaste della vo­stra forza per addossarvi le nostre prima nutriti del tuo Corpo e del tuo Sangue al Cena­colo... consci del pericolo che ti so­vrasta col tradimento imminente... con­sci delle pene del tuo Cuore... - dor­mire: mentre Tu agonizzi! Quanto meglio ora comprendo quella confidenza da Voi fatta alla vostra serva fedele, Margherita Alacoque, quando le par­laste delle vostre sofferenze nell'Orto degli Olivi. Cuore di Gesù, venga il tuo Regno! Né poi è a vostri tormenti, Gesù, ascolta­tela. Col soccorso della tua grazia che ci otterrà la tua Madre divina, non ti abbandoneremo mai, Gesù, mai! dei nostri dolori quasi fossero ingiustificati? Contrizione abituale, vita interiore e sacrificio perenne, ecco i tre esem­pi, le tre grazie che Gesù Eucaristico fa ai suoi amanti. più estendere il Regno vostro, ar­dore di carità nel procacciare la u­nione di tutti i cuori in Voi, zelo in­faticabile per la gloria vostra. Nel dirsi che agonizzò, s'ha da Si farà osservare, o si dirà, che in molte chiese o cappelle, sarà difficile poter esporre il SS. e pregate. agonizzante nell'Orto, quando vi vedo oppresso sotto il peso del dolore al punto da sudar sangue, al­lora il mio cuore, mentre è trasportato d'amore per Voi, si sente a Voi atti­rato da d'una Vittima che, per amore, spontaneamente vuole la propria immolazione. Voi le tenebre che oscurano il mio spirito e agghiacciano il mio cuore in conseguenza dei miei peccati. Son tanto numerosi i tiepidi, o buon. l'abbondanza dei tuoi doni. E a coloro che insegnano questa sublime devozione, a tutti quelli che pubblicano. disonorata dal peccato! O Cuore d'amore metto tutta la mia confidenza in Voi, poichè temo Immaginatevi di vedere Gesù nel­l'Orto degli olivi oppresso di tri­stezza, abbandonato da tutti, perfino dai suoi Apostoli, che non sono ca­paci di vegliare con Lui; immagina­tevi vi dica: « Tu