Classe I media - Come viveva i più poveri? L'Historia francorum di Gregorio di Tours data la conversione di Clodoveo al natale del 496, respinta ormai da molti storici che la collocano al 506 alla vigilia del conflitto con gli ariani visigoti[16]. La questione iconoclasta venne risolta nel 787 con il ritorno all'iconodulia ("venerazione delle immagini") decisa dall'Imperatrice Irene al Concilio di Nicea II, ma gli iconoclasti tornarono al potere con Leone V (813-820), che ripristinò l'iconoclastia. Furono introdotte le tecniche costruttive dei mulini ad acqua e a vento, la carta (di provenienza cinese), e tecniche bancarie quali l'assegno e la lettera di cambio, senza dimenticare il formidabile apporto nella scienza della matematica, quali l'algebra o la trigonometria, il sistema decimale (elaborato in ambito indiano) o il concetto di zero. La Battaglia di Campaldino. Nel 624 Maometto, scese in campo contro La Mecca con una serie di guerre con alterne vicende. Un momento altamente drammatico fu anche la cosiddetta peste di Giustiniano (542-546), che spopolò Costantinopoli[31] e tutto l'impero, mentre pochi anni più tardi (559) la capitale veniva salvata a stento da un'orda di invasori Unni e Slavi. In Borgogna non esisteva una forte radice etnica come in Francia o in Germania, per cui emerse meno sul profilo europeo. Questi però scomparve già nel 950, per cui gli successe il marchese d'Ivrea Berengario II, che a sua volta elesse come successore il figlio Adalberto. Il riconoscimento da parte dell'imperatore di Bisanzio e il titolo di patricius purpureus erano ritenuti importanti in quanto consentivano al re "barbaro" di legittimare il possesso delle terre di cui si era appropriato con la conquista e, soprattutto, di istituire una dinastia che si incaricasse di questi possessi. Papa Alessandro II legittimò la conquista di Guglielmo, però questa legittimazione sottintendeva la concessione in feudo al re e ai suoi eredi da parte del pontefice. Fino all'inizio dell'XI secolo i capetingi erano stati in grado di controllare solo la Francia centro settentrionale, con il resto del regno diviso in potenti ducati (Bretagna, Normandia ed Aquitania) e le contee di Fiandra, Lorena, Champagne, Borgogna e Tolosa. Nelle zone già appartenute alla confederazione dei sassoni i conquistatori carolingi fondarono nuove città (come Amburgo) o potenziarono quelle esistenti (come Brema). Leggere il Medioevo veneziano, leggere la lagunaLa vita in laguna nell’alto Medioevo di Francesco ValleraniIl particolare sito anfibio della Venezia alto medievale aveva già colpito i più attenti viaggiatori e osservatori di genti e luoghi fin dai tempi di Strabone. Fu ristabilita la schiavitù e fu iniziato un programma artistico ed architettonico a Ravenna. Con la successione a Ludovico si scatenò tra i figli dell'imperatore una guerra civile, con Ludovico ancora in vita, che fu ricomposta solo dopo la morte dell'imperatore, con la concessione del primogenito Lotario I di terre ai suoi fratelli superstiti secondo la divisione originariamente pensata dal padre (trattato di Verdun, 843). Dopo aver liberato il territorio dalla minaccia dei corsari normanni, re come Alfredo il Grande del Wessex iniziò a unificare la nazione. Il Medioevo è un periodo di circa 10 secoli che inizia con il crollo dell’impero romano d’occidente (476) e si conclude con la scoperta dell’America (1492), poco più di un millen- nio dopo. Ebbe però come avversari interni i baroni e il clero, che disapprovavano la sua politica accentratrice: san Tommaso Becket cercò di far valere i diritti della Chiesa, ma venne assassinato, su richiesta forse dello stesso re, scatenando una guerra civile fomentata dai figli stessi del re. Queste monarchie vengono appunto dette "feudali", poiché nella logica di governo inglobavano il sistema feudale. Il più grande traguardo di quell'epoca fu invece la cristianizzazione di gran parte dell'Europa orientale da parte della Chiesa greca. Progressivamente, nei secoli XI e XII, si arrivò a un processo di riorganizzazione del potere delle varie monarchie, creando una sorta di "piramide" che formalizzò la già presente rete vassallatico-beneficiaria e vi mise al vertice i sovrani degli stati nel frattempo sorti. Nel 1002 i feudatari italiani, riuniti a Pavia, decisero di assegnare la corona d'Italia ad uno di loro, stanchi del vuoto di potere causato dalla mancata autorità del sovrano tedesco e scontenti della sua alleanza con la gerarchia ecclesiastica che li escludeva. Maometto era riuscito con la sua predicazione a dare unità alle tribù beduine indirizzando verso l'esterno la guerra violenta che in genere essi esercitavano tra di loro stessi. Ottone I accettò il pretesto per scendere in Italia, dove doveva avere già progetti una volta consolidato il suo potere in Germania. Tra il IV e il VI secolo il monachesimo si diffuse inizialmente nelle regioni mediterranee, in Catalogna, in Provenza e in Italia, per poi raggiungere le regioni interne del continente. Tale vincolo di fedeltà era forte per lo più in tempo di guerra, ma anche nei periodi di pace doveva restare ben saldo. La Penisola iberica era quasi completamente in mano al califfato di Cordova, che però non riusciva da imporre la propria autorità nel mosaico di emirati sovente in lotta tra loro. Il contenzioso di Fozio lasciò un profondo segno nel contenzioso tra le due sedi patriarcali. La riconquista di Giustiniano si volse quindi all'Italia, dove il potere degli Ostrogoti era in crisi dopo la morte di Teodorico (526). Pressato dalle incursioni saracene e normanne Carlo fu costretto ad abdicare dall'aristocrazia franca che si rifiutava di obbedirgli, venendo imprigionato e senza alcun erede: nell'888 l'Impero carolingio vacillava già in profonda crisi.[80]. Leone III (salito al potere nel 717, primo della nuova dinastia) fu un sovrano energico che seppe restaurare l'ordine nell'Impero ed aveva vinto e arrestato temporaneamente gli arabi tra il 717 e il 718. La risposta di Costantinopoli dopo il 476 ai nuovi regni barbarici fu duplice: da un lato gli imperatori volevano mantenere i diritti teorici su tutto l'impero, quali legittimi successori dei Cesari; dall'altro lato essi erano ormai disinteressati al vasto territorio occidentale ormai impoverito e decentrato, che non valeva l'enorme dispendio di mezzi che sarebbe stato necessario per riconquistarlo. Dal X secolo nacquero numerosi centri nuovi, che fecero da propulsori alla cristianizzazione ed allo sviluppo delle ampie aree che andavano dalle coste del mare del Nord fino ai grandi fiumi russi. Nel 596 Gregorio inviò una serie di monaci, capitananti da sant'Agostino di Canterbury, dal monastero benedettino che egli stesso aveva fondato sul colle Celio fino alla Gran Bretagna, dove essi si insediarono a Canterbury. Dopo la morte del padre, avvenuta nel (973), Ottone II dovette subito fronteggiare una ribellione nel regno di Germania. Da qui Ludovico il Pio istituì diocesi che ebbero il compito di organizzare le missioni per evangelizzare la Danimarca, la Scandinavia e le regioni orientali. Quest'ultima era composta da piccoli poderi, detti mansi, sufficienti al sostentamento di una famiglia (5-30 ettari), concessi in affitto a famiglie di massari liberi in cambio di un canone in denaro o in natura oppure affidati al lavoro dei servi casati. Totila tentò anche la mossa strategica di abolire la schiavitù, liberando i servi dei latifondi, ma non ne ebbe l'appoggio che sperava. Il Giudicato d'Arborea sopravvisse fino al 1400, arrivando alla quasi unificazione della Sardegna in un unico regno sotto Mariano IV prima ed Eleonora d'Arborea dopo. INTERPRETAZIONE DELLA RELGIONE CRISTIANA Durante il Medioevo veniva tutto interpretato con simboli, che quindi dovevano: - AVERE UN SIGNIFICATO MORALE - INSEGNARE QUALCOSA ALL’UOMO Domanda da collegamento: Quale frase famosa può riassumere la mentalità medievale”? L'impostazione delle comunità era molto diversa da quella bizantina: in Italia era incentrata su un sereno equilibrio tra vita spirituale e vita manuale quotidiana, a differenza dei modelli orientali incentrati sull'esperienza mistica.[18]. Boris assunse allora il titolo di "imperatore subordinato", cioè caesar (contratto secondo la loro lingua in czar, cioè zar), a sottolineare la sua volontà di entrare nella compagine imperiale. Egli predicava un Dio unico "Allah" (parola araba che deriva dalla radice <'-l-h>, "divinità"), per il quale era l'Inviato (rasūl) per concludere il messaggio, perfezionandolo, già annunciato nella Bibbia. Vennero nuovamente divulgati o riscoperti non pochi testi di filosofia e di pensiero scientifico prodotti sia in età classica che in età ellenistica. La sua prematura morte rende impossibile stabilire cosa intendesse per ripristino ed è difficile comprendere quale fosse il suo progetto e quale sarebbe stato lo sviluppo delle sue azioni future. L'imperatore Eraclio I promosse una vittoriosa riscossa (paragonata da taluni a una crociata), nonostante l'alleanza tra Persiani e Àvari arrivati alle mura di Costantinopoli nel 626, coronata dalla vittoria bizantina nella battaglia di Ninive. Dopo varie lotte e incertezze prese il potere Basilio I "il Macedone", che inaugurò una nuova politica più fortemente accentrata. I Visigoti, stanziatisi in Aquitania giunsero a controllare anche la Penisola iberica, ma, sconfitti dai Franchi nel 507, abbandonarono il Midi francese, per formare il Regno visigoto di Toledo, che ebbe fine nel 711 con l'invasione araba. Una situazione di maggior stallo si determinò nel VII-VIII secolo, quando emerse una situazione poi chiamata eptarchia, cioè dei sette regni: tre angli a est (Northumbria, Mercia, Anglia orientale) e quattro sassoni (Wessex, Sussex, Essex e Kent). Alcuni problemi derivarono dal fatto che la fede della sua popolazione fosse monofisita, cosa che l'imperatore cercò di mitigare adottando una dottrina di compromesso (editto di Henotikòn), che venne però condannata sia dalla frangia più estrema del monofisismo sia dal Papa. Più conflittuale fu la colonizzazione del Baltico, con la concorrenza tra tedeschi e scandinavi, i quali spesso distrussero le città rivali dopo aver fondato le proprie. Essi erano più allevatori che agricoltori e mangiavano prevalentemente carne, che prevalse sulla tradizione del pesce; non consumavano i pasti comodamente sdraiati su triclini, ma sedevano a tavola su comuni sgabelli. Dopo la caduta di Ravenna e dell'Esarcato (751), in Italia restava sotto il controllo bizantino l'Italia meridionale, la Sicilia e la Sardegna, ma progressivamente i bizantini persero queste terre tra IX e XI secolo. Una nuova ondata si registrò nel IX secolo, con gruppi non numerosi ma molto agguerriti e affamati di preda, provenienti sia da est (gli ungari), ma anche, e questa fu una novità nel panorama europeo, da sud (saraceni) e da nord (normanni). La parte Orientale toccò al figlio maggiore, Arcadio, mentre quella occidentale al secondogenito Onorio. Restavano fuori dal controllo dei re inglesi le fiere popolazioni celtiche di Scozia, Irlanda, Galles, e Cornovaglia. Un altro elemento di novità consisté nello sviluppo di un regime di tipo curtense. Il modello benedettino si impose lentamente, nel corso di un paio di secoli, su un'altra grande tradizione, quella del monachesimo irlandese, che faceva capo a san Colombano (nato attorno al 540): nel suo peregrinare dall'Irlanda, passando per la Gallia, fino all'Italia settentrionale, fondò numerose comunità monastiche che rispettavano la regola irlandese colombaniana. Per esempio in Svezia re Olav si convertì nel 1008, ma non poté fare altro che agevolare le missioni; ciò fece scattare la reazione dei tradizionalisti pagani, che si strinsero attorno al tempio di Uppsala, timorosi che alla conquista culturale avrebbe seguito una perdita di indipendenza anche politica. Queste genti operose continuarono i lucrosi commerci di sempre sul mare creando un arcipelago di isolotti intensamente abitati e, sotto la protezione dell'ancora possente Impero di Bisanzio, in breve riorganizzarono anche il loro stile di vita politico arrivando sin dal 697 a eleggere il loro primo "dux", rappresentante della federazione dell'arcipelago delle lagune venete, da Chioggia a Caorle. Lavoro nella parte Dominica della Curtis, una zona che comprende l’abitazione del Signore, laboratori artigianali e terreni. Entrambi vennero poco tempo dopo assassinati e dai loro seguaci si instaurò la frattura tra sunniti (che riconoscono la Sunna, ossia gli scritti con detti e fatti del Profeta) e gli sciiti (che riconoscono una Sunna diversa quanto a trasmettitori delle tradizioni e che non riconoscono l'autorità califfale dopo quella di ʿAlī ibn Abī Tālib, legittimo successore di Maometto). Nel 613 Clotario II di Neustria riuscì a ricomporre tutto il regno franco sotto la sua autorità, avvalendosi dell'aiuto di due importanti esponenti dell'aristocrazia austrasiana, Arnolfo di Metz e Pipino di Landen. Il regno era di fatto comandato da Carlomanno (il nord con Austrasia, Alemannia e Turingia) e Pipino (il sud con Neustria, Borgogna e Provenza). Per la tarda giurisprudenza islamica esiste un "piccolo jihād" verso il nemico esterno e un "grande jihād" verso i nemici interni dell'uomo, intesi come il peccato, le debolezze e l'inadeguato accordo tra principi teorici e realtà mondane. [57][58], Tra il 718 e il 730 i musulmani conquistarono e razziarono la tutta la Provenza e il bacino del Rodano. Dopo aver sconfitto Berengario entrò nella capitale Pavia, sposò Adelaide e si cinse della corona italiana nel 951, legandola a quella dell'Impero romano-germanico. I secoli oscuri dell’Alto Medioevo, convenzionalmente collocati tra il 476 e l’anno mille, furono un periodo buio per l’Occidente europeo. Nel 639 Dagoberto morì lasciando dei figli giovanissimi e un anno dopo morì anche Pipino. I nuclei urbani non cessarono mai di esistere, arroccati spesso attorno alla maggiore autorità locale che era il vescovo, unici garanti di una certa attività politica, economica ed intellettuale. Ciò ebbe come conseguenza un'endemica denutrizione che alla lunga ridusse le naturali difese organiche e spianò la strada all'epoca delle grandi epidemie. In seguito a questa vittoria, Eraclio riuscì a ottenere dai Persiani vinti la restituzione della Vera Croce e della Siria e dell'Egitto e riportò trionfalmente la Vera Croce a Gerusalemme. Fozio fu scomunicato da Niccolò I e poi, reinsediatosi, di nuovo da Giovanni VIII (881), finché il basileus Leone VI il Saggio non lo depose nell'886. Il loro re Teodorico ottenne dall'imperatore Anastasio I il titolo di patricius e il suo popolo ottenne pieni diritti sulle terre occupate. I regni germanici erano spesso in conflitto tra loro, soggetti a guerre, scissioni e accorpamenti. Ominide 885 punti. La vita quotidiana nel Medioevo - Robert Delort Recensione del libro La vita quotidiana nel Medioevo dello scrittore Robert Delort, con analisi dei capitoli. L'Alto Medioevo è, per convenzione, quella parte del Medioevo che va dalla caduta dell'Impero romano d'Occidente, avvenuta nel 476, all'anno 1000 circa. Il regno degli Ostrogoti di Teodorico ebbe inizio nel 493, con la sconfitta degli Eruli di Odoacre, con l'approvazione dell'imperatore Zenone. Sul trono di Bisanzio, dopo quella isaurica, prese il potere la dinastia macedone, originaria della Macedonia che era il nord dell'impero bizantino. [85] Soltanto dal 1037 ci fu la vera ereditarietà, quando i feudatari ottennero l'irrevocabilità e trasmittibilità ereditaria dei beneficia con la Constitutio de feudis dell'imperatore Corrado II. 102: La Chiesa segue più l’evoluzione della Cristianità più di quanto la guidi come aveva fatto nell’Alto Medioevo [e se l’Alto Medioevo fu così buio la colpa fu anche della Chiesa che lo guidava]. Le campagne si fecero meno sicure e la popolazione locale si rifugiò nelle città, che si dotarono in fretta e furia di mura (mai esistite nei precedenti mille e più anni), o sulle montagne. Erano politeisti e il santuario di Mecca era forse il più importante centro di incontro sia religioso sia commerciale, quanto meno nella regione del Hijāz.[40]. Capitanò l'impresa il generale Belisario, già vittorioso durante la rivolta della Nika, che aveva insanguinato Costantinopoli nel 532 e quasi fatto fuggire l'imperatore, se non fosse stato per i consigli di sua moglie Teodora, secondo quanto racconta lo storico Procopio di Cesarea.[19]. [1], Il regno dei Burgundi venne cancellato dai Franchi nel 534 con la vittoria di Autun, mentre i Vandali stanziatisi nel Nordafrica vennero sconfitti da Bisanzio nel 535.[2]. [12] Con l'editto di Rotari venne messo per iscritto (in latino) il corpus di leggi longobarde, spesso mutuate da leggi germaniche modificate. Storia medievale — Riassunto sul Monachesimo benedettino: origini, cos'è e il significato delle regole benedettine Lui e il suo successore Leone VI aggiornarono il diritto giustinianeo con nuove leggi, una riforma della burocrazia e affrontarono i temi teologici sollevati dal turbolento Fozio. La corte popolare che egli presiedeva, ovvero l'assemblea dei liberi, era la più importante poiché ciascun libero, pur dipendente da un altro capo militare, poteva appellarsi ad essa. L'esperienza monastica aspirava al raggiungimento di un modello di vita cristiana condotta secondo una regola estremamente rigida, nella penitenza, nell'isolamento dal mondo, nelle preghiere e in un radicalismo religioso del tutto nuovo: questo nasceva sia dall'esigenza di una coerente imitazione di Cristo, sia in un percorso di salvezza immediato. Talvolta, quando un regno sembrava acquisire troppa forza e importanza, Bisanzio cercava di mettere i capi barbarici l'uno contro l'altro, favorendo colpi di stato e congiure. Ulteriori dissapori si sommarono quando Ottone I rinnovò il titolo imperiale nell'incoronazione papale, irritando il "legittimo" imperatore bizantino, anche se allora si cercò di rimediare col matrimonio tra la principessa bizantina Teofane e il figlio di Ottone, Ottone II. Tuttavia questa, eccessivamente legata a tradizioni culturali estranee all'Occidente latino e poco attenta agli aspetti organizzativi della comunità, fu in seguito riformata in regola mista colombaniana-benedettina e verso il IX secolo abbandonata quasi ovunque in favore della regola di San Benedetto riformata da Benedetto d'Aniane e voluta dall'imperatore Ludovico il Pio. Nel VI secolo, la Penisola arabica era abitata, nelle sue aree centrali e settentrionali, da tribù nomadi indipendenti mentre in quelle meridionali erano attive, sotto il nome di Himyariti (i latini homerites), gli eredi dei grandi regni sabei, del Hadramawt, del Qataban, di Awsan e dei Minei, tutte culture sedentarie estremamente progredite nelle conoscenze idrauliche e assai attive fin dal secondo millennio a.C. nel commercio dei cosiddetti "aromata", fra cui il famoso incenso, assai richiesti in area mediterranea, mesopotamica e iranica. Venne potenziato l'esercito per controllare i confini dove minacciavano i Musulmani, i Bulgari e i principi di Kiev, che vedevano Costantinopoli come un faro di civiltà, ma anche come una ricchissima preda. Il nord (Scozia), l'ovest (Galles) e sud-ovest (Cornovaglia) erano occupati dai Celti. Quasi sicuramente, durante un suo viaggio, era entrato in contatto con cristiani monofisiti in Siria. Nel VII secolo il prestigio dell'abbazia di Iona faceva propendere per l'egemonia sulle isole britanniche della Chiesa irlandese, diversa da quella di Roma per varie caratteristiche liturgiche, disciplinari e culturali.[17]. L'unica rivalsa che Costante II e Costantino IV Pogonato ottennero fu la formale sudditanza all'Impero da parte dei re slavi. La penetrazione araba in Sicilia ebbe inizio nell'827, sostenuta dal nobile locale Eufemio in chiave anti-bizantina, ma l'esercito arabo-berbero, guidato inizialmente dall'anziano giureconsulto Asad ibn al-Furāt, impiegò numerosi decenni prima di superare la forte resistenza locale e quella dei Bizantini che avevano il controllo dell'isola. Qui, a più riprese fino alla caduta ed alla distruzione di Padova nel 601, si trasferirono tutte le più importanti famiglie con il seguito di lavoranti e servitù. ʿAffān e Abū Bakr, mentre solo verso la fine del decennio successivo iniziò a predicare in pubblico una rivelazione monoteistica. L'Inghilterra diventò così un centro propulsore di cultura cristiana e latina ed ebbe il ruolo decisivo di propagare il cristianesimo in regioni culturalmente e linguisticamente più vicine e legarle maggiormente al nuovo occidente cristiano, romano e germanico insieme. La vita dei contadini nel Medioevo La suddivisione del lavoro: All'interno delle famiglie contadine ognuno aveva delle mansioni specifiche, anche se la divisione dei ruoli tra i familiari non era rigida. IlMedioevo può essere diviso in due parti: Alto e Basso, la cui data di frattura è databile intorno all’anno 1000. L'Inghilterra si evolse in maniera quasi "naturale", dato il suo carattere insulare, dall'eptarchia a un regno unitario. [6][7], Il loro duro dominio annullò gli effetti della guerra voluta da Giustiniano, e si stabilì dal Nord Italia alla Toscana, comprese anche alcune zone del centro (come il ducato di Spoleto) e del sud (ducato di Benevento). Le curtes erano articolate in base ad una distinzione tra la terra direttamente gestita dal proprietario fondiario attraverso manodopera servile direttamente alle sue dipendenze, la pars dominica (terra del dominus), e la terra data in concessione ai coloni, la pars massaricia. [70], A seguito dei successi con la sconfitta dei Longobardi[71] si alleò col papa il quale lo incoronò imperatore il giorno di Natale dell'800: era nato l'Impero carolingio. Entro il 705, il "lontano Occidente" del Marocco era in mano agli arabi e si iniziava il lento e faticoso processo di islamizzazione delle popolazioni berbere. Giuridicamente una qualsiasi legittimazione temporale sarebbe dovuta pervenire dall'imperatore bizantino, ma Carlo e il papa agirono nel solco dell'unzione di Pipino il Breve, legittimati dalla pretesa continuità rispetto all'Impero romano rivendicata dal papa e dalla crisi dell'Impero bizantino dilaniato dalle lotte interne e dall'eresia iconoclasta. Sebbene poi gli altri musulmani rispettassero la formale sudditanza alla dinastia sunnita di Baghdad, ormai il processo di frammentazione era inarrestabile e vide il fiorire di alcune dinastie locali che spesso diedero vita a splendide culture: la dinastia degli Hamdanidi tra Aleppo e Mosul (890-1003), la dinastia dei Tahiridi e Samanidi in un immenso territorio in Asia centrale con capitale a Bukhara (819-999), o i Buwayhidi in Iran (932-1055), che arrivò a governare Baghdad e il territorio tra Siria meridionale, Giordania e Iraq. [46] Da un lato si veniva a nobilitare la pratica diffusa della razzia (che per i beduini era un diritto, un titolo di vanto e di sostentamento), dall'altro essa si accostava ad una delle norme basilari della nuova religione, il jihād ("sforzo nella direzione gradita a Dio"), che aveva come fine non tanto la conversione, ma l'assoggettamento degli infedeli, tramite il riconoscimento della superiorità araba e il pagamento di un tributo. I suoi successori Hoskuld e Dyri si spinsero più a sud, fino alla città-emporio Kiev, al centro di numerosi traffici commerciali tra i quali la via dell'ambra, lungo la quale si scambiavano anche legname, cera, miele, resina e pellicce. L'impero bizantino perse però molto terreno per la repentina nascita ed espansione della potenza araba, che strappò via importanti province del Mediterraneo sud-orientale. Perciò è indubbia la presenza di scambi spontanei, regionali: d'altra parte le rotte continentali nord-sud, vedevano commercianti musulmani che dalle sponde occupate dell'Africa proponevano beni di lusso e merci pregiate, così come i Frisoni, attivi nella regione moso-renana, e gli Ebrei.[76]. Mentre l'impero romano d'Occidente aveva basato la propria economia sugli scambi commerciali, soprattutto marittimi e sulla vita urbana, gravitando verso il Mediterraneo, l'impero carolingio aveva come base economica l'agricoltura latifondistica, caratterizzata prevalentemente da una produzione di sussistenza. La corona tedesca veniva aggiudicata dal IX secolo attraverso un sistema elettivo che gravitava tra questi quattro duchi, impostando un carattere tipicamente federale che ancora oggi sopravvive nelle istituzioni della Germania contemporanea. Nonostante ciò i successori di Eraclio dovettero assistere alla perdita graduale di ampi territori nei Balcani, ormai indifendibili rispetto ai continui attacchi degli slavi. Nel 987 Ugo Capeto, della dinastia di Eude, riuscì a prendere il potere fondando la dinastia che da lui prese il nome di capetingia. Le ragioni di questo fenomeno di ampia portata sono molteplici e recentemente sono state chiarite anche grazie a studi climatici: un abbassamento della temperatura terrestre di un paio di gradi rese gelati i pascoli delle zone dell'Asia del nord innescando un processo a catena di popolazioni semi-nomadi che si spostarono verso sud, in particolare verso oriente (l'Impero cinese costruì proprio per far fronte a tali migrazioni la Grande Muraglia) e occidente. Questi ultimi, dichiaratisi discendenti della figlia di Maometto, Fātima, conquistarono l'Egitto nel 969 muovendosi dall'Algeria, fondando una nuova capitale chiamata Il Cairo e proclamando un califfato sciita che sarebbe durato fino al 1171. A questa situazione si oppose la società feudale ottenendo nell'877 da Carlo il Calvo la possibilità di trasmettere i feudi in eredità, seppur provvisoriamente, in casi eccezionali, come la partenza del re per una spedizione militare. L'enorme dilatazione del califfato e la sempre minor efficienza dell'amministrazione favorirono rivendicazionismi nazionali e, dopo l'autonomia di governo riconosciuta dagli Abbasidi ad Aghlabidi e Tahiridi, si ebbero le prime esperienze indipendentistiche, prima delle quali fu quella dei Tulunidi in Egitto e Siria. Morì a Medina nel 632. Alla fine del IX secolo vennero alla luce anche delle eresie, quali quella degli estremisti sciiti-ismailiti, detti Carmati, nel Bahrein, che rese necessario il taglio delle rotte commerciali nel Golfo Persico dirottate nel Mar Rosso e nel Corno d'Africa. [20] Il nuovo re ostrogoto, Vitige, fu preso in ostaggio da Belisario quando conquistò l'imprendibile Ravenna con un'astuzia. VI–IX, La grande strategia dell'Impero bizantino, Storia del regno dei Goti e dei Longobardi in Italia, Breve storia dell'Europa medievale: uomini, istituzioni, civiltà, Introduzione storica al diritto medievale, Museo diocesano cristiano e del tesoro del duomo di Cividale del Friuli, https://it.wikipedia.org/w/index.php?title=Alto_Medioevo&oldid=117340254, Voci non biografiche con codici di controllo di autorità, licenza Creative Commons Attribuzione-Condividi allo stesso modo, Organizzazione della trasmissione del potere centrale in maniera, Arginamento della disgregazione feudale con l'. Le caratteristiche della sua predicazione erano un duro tono apocalittico e una ferma condanna del politeismo che, con i pellegrinaggi alla Kaʿba, era una delle attività più remunerative alla Mecca. Le ragioni di tale scelta possono essere individuate nella volontà di Clodoveo di legittimarsi direttamente da Roma (e quindi dall'Impero delle origini), non da Costantinopoli, e di ribadire la propria identità nazionale con una scelta diversa da quella degli altri popoli germanici.[15]. Giustiniano nella Prammatica Sanzione promise fondi per la ricostruzione e per la promozione della cultura, ma a quanto pare i Bizantini non fecero molto per riportare la Città Eterna all'antico splendore, se l'unica opera pubblica riparata a Roma risulta essere un ponte ricostruito nel 565. I Normanni divennero allora nemici dei bizantini, venendone espulsi dall'esercito (molti erano i mercenari), e Roberto il Guiscardo tentò oltretutto la conquista dell'Epiro, che non gli riuscì (1081-1085), nonostante un nuovo avallo papale. Questo isolamento e dispersione del potere aveva favorito la comparsa di caratteri sempre più marcatamente nazionali nelle ex-regioni dell'Impero romano, tanto che già dal IX-X secolo è lecito parlare di nascita delle nazioni moderne: a metà del IX secolo si hanno già le prime tracce scritte di antiche forme di quelle che sono oggi la lingua francese o tedesca. Una prima crisi dell'Islam si ebbe tra il 656 e il 661 quando ʿAlī ibn Abī Tālib, cugino e genero di Maometto, insorse contro il califfo ʿUthmān, fondatore della dinastia omayyade. L’ALTO MEDIOEVO L’educazione era volta alla sua formazione morale e fisica . Più ancora che la donazione di Sutri, questo fu il vero inizio di uno Stato della Chiesa. Una battuta d'arresto della Reconquista fu dovuta all'energico vizir Almanzor, ma una sua ripresa si ebbe nel 1055|. La vita quotidiana nei monasteri benedettini nel Medioevo Il cavaliere è colui che combatte per il suo signore. Nell'Alto Medioevo l'Europa occidentale vive un periodo di decadenza. Dai Germani abbiamo importato molte delle pratiche e dei metodi che oggi sono diffusi in tutta l'Europa, nonché nei territori d'oltreoceano conquistati. La concezione della storia era di tipo provvidenziale, per l’uomo del Medioevo non c’è distinzione tra passato e presente: essa ricostruisce i fatti nel miglior modo possibile. Dopo il suo assassinio (408), i Visigoti non ebbero più rivali ed arrivarono a saccheggiare Roma nel 410, episodio che sconvolse l'opinione pubblica del tempo come testimoniato da Sant'Agostino e da San Girolamo. Le più diffuse forme di giustizia erano la "faida", la vendetta privata, per cui si aveva il diritto di infliggere lo stesso torto subito; e il guidrigildo, ovvero la ricomposizione tramite una somma di denaro. Alcuni dei sovrani più rilevanti di questo periodo furono Berengario I, Guido e Lamberto di Spoleto e Ugo di Provenza (926-946), il quale cercò di risolvere le diatribe ereditarie sul titolo associandolo subito a suo figlio Lotario II. Nell'867 il patriarca di Costantinopoli Fozio iniziò uno scisma per le accuse al papa di aver manipolato le conclusioni del concilio di Nicea del 325, aggiungendo al Symbolon (Credo), la formula che lo Spirito Santo procede oltre che dal Padre anche dal Figlio (la questione del "Filioque").