La nutria fu introdotta nel nostro Paese, e precisamente in Piemonte, a partire dal 1920 “Abbiamo individuato delle colonie dove prima si faceva abbattimento – ci racconta il biologo – e catturato degli esemplari con delle gabbie trappola, che poi sono stati sterilizzati chirurgicamente da un veterinario”. E ora essere innocenti devono subire stragi sempre per opera nostra. Ecco chi sono, Berlino conferma: fatta incetta di vaccini. Bastano due esempi concreti per comprendere quanto la Nutria sia potenzialmente pericolosa (anche se a volte in modo indiretto) per la biodiversità delle aree umide: a) Non tutti sanno che la nutria, oltre a scavare cunicoli negli argini, ama prendere il sole. A questo punto ci domandiamo se è proprio necessario abbattere le nutrie. Innanzitutto la nutria ha dei predatori anche qui: sono pochi i serpenti “italiani” che prendano le nutrie, ma ci sono volpi, lupi, rapaci (es. “Da lì iniziò anche nel nostro Paese la moda della pelliccia di castorino, di cui si sentiva parlare soprattutto negli anni ’60- ’70. “Comunque la nutria non è eradicabile nel nostro Paese, dove si può parlare solo di contenimento”. gufi), cani e gatti randagi, aironi e cicogne. Bacche di açai: i benefici e come utilizzarle in cucina, Come accelerare il metabolismo in modo naturale per restare in forma durante le Feste. In effetti non sembra proprio così, anche se è assodato che questa specie si è adattata molto bene nel nostro Paese. All'interno i risultati ufficiali dell'esito POSITIVO della sterilizzazione della nutria attuata per la prima volta … fare degli interventi di ingegneria naturalistica e ingegneria ambientale”. Non solo: c’è anche un’alta mortalità infantile, e la sterilità della femmina di nutria inizia intorno ai tre anni (visto che l’età media di sopravvivenza in natura si aggira intorno ai 4 anni). Quindi leptospirosi come “spauracchio”? Dopo la Befana salta tutto, Vaccini obbligatori, il giurista Clementi: "Si possono imporre, ma serve una legge", Eroi civici 2020: Mattarella premia 36 italiani. Il Coypu (Nutria) non e’ pericoloso ne per l’uomo, ne per gli animali (avifauna), ne per l’ambiente. Abbiamo ripercorso le tappe di questa immigrazione con Samuele Venturini, biologo, scrittore e guida naturalistica presso il Parco Faunistico La Torbiera (primo centro italiano di riproduzione e conservazione delle specie minacciate di estinzione), che ha promosso con successo un alternativo (e complementare) piano di contenimento delle nutrie. Nel secondo rientrano invece tutti quegli interventi per migliorare l’ambiente, per esempio la piantumazione degli argini. «Sono riuscito a fermarla prima che mi balzasse addosso – racconta Piero –. “La nutria vive in paludi e in caso di vegetazione secca tende a fare delle piccole zattere galleggianti dove rifugiarsi. Bastano due esempi concreti per comprendere quanto la Nutria sia potenzialmente pericolosa (anche se a volte in modo indiretto) per la biodiversità delle aree umide: a) Non tutti sanno che la nutria, oltre a scavare cunicoli negli argini, ama prendere il sole. Un video choc immortala tutto. Per quel che si sa, è la prima volta che una nutria tenta di attaccare un essere umano. Il morso della nutria, come quello di un topo, è pericoloso proprio per il rischio di contrarre questa malattia. In altri Paesi si sta invece agendo sul controllo della fertilità. “Se il comune A applica il piano di abbattimento e il B no o in modo approssimativo, le nutrie vanno nel comune A perché trovano le nicchie libere. “Ma vale anche la cosa opposta: in caso di disturbo, di stress ambientale (per es. Il Coypu (Nutria) non e' pericoloso ne per l'uomo, ne per gli animali (avifauna), ne per l'ambiente. Italia in ritardo, anche la neve ci rallenta, Il flop degli astrologi: "Nel 2020 viaggi e relazioni". Per tutti quelli che hanno chiesto notizie del verme sotto la coda: ce n’erano varie versioni negli anni (penso) ’40-’50. Sembra finita, invece subito dopo l’altro cane si para a difesa del compagno e tenta a sua volta di assalire la nutria. Quindi anche questo business, di fatto, finì”. “Come tutti gli animali selvatici, la nutria vive a contatto con l’ambiente: in base alle condizioni in cui vive si genera delle risposte ormonali – continua a questo proposito il biologo – Per esempio, se le risorse alimentari e quelle spaziali (le tane) sono critiche, la nutria è in grado di assorbire i propri feti, e quindi di abortire”. Ma è veramente così? Il maschio può essere dimesso dopo un giorno di degenza, mentre la femmina dopo 3 giorni circa. Mentioned 58 Post(s) Tagged 1 Thread(s) Inserzioni Blog 1. Ormai questo roditore è una specie naturalizzata italiana, quindi è in grado di creare nuclei autonomi che si autosostengono. Volerlo allontanare è lecito, ma il nostro cuore animalista sconsiglia repellenti tossici e … “La questione della leptospirosi è chiaramente stata usata come scusa per giustificare alcuni piani di abbattimento – sostiene Venturini – Infatti in tutte le ordinanze di questo tipo si parla di leptospirosi ma non sono mai stati fatti censimenti né analisi cliniche per verificare un’eventuale emergenza sanitaria. Tracciamo la storia delle nutrie, come sono arrivate nel nostro Paese e le motivazioni di questa difficile convivenza. Trib. Ma è vero? Ma quando la smetteremo di comportarci come se fossimo i padroni del Pianeta? Tra falsi problemi e cattiva gestione di una specie non autoctona, ci ritroviamo di fronte all’ennesimo caso di manovra umana che è poi sfuggita di mano e che ora pretende di essere “risolta” in modo del tutto discutibile. Leptospirosi: possibile malattia per cane e uomo, ecco cosa fare Ed è quindi ormai quasi un secolo che questi animali sono qui”. I piaceri di stare all'aria aperta includono aria fresca, sole e libertà di correre, rodere e scavare. In altre parole, come conferma anche Venturini, per contrarre la leptospirosi da una nutria, bisognerebbe essere molto sfortunati. Come già accennato, un tempo era molto diffusa nella zona dell’America meridionale, ma l’interesse nei confronti della sua pelliccia ha spinto l’uomo alla caccia indi… E qui si creano i presupposti per gli impatti, prevalentemente sull’agricoltura. La nutria quindi tende e colonizzare nuove zone, e a partorire più cuccioli per parto (invece di 4, magari 6 o 7 per volta)”. Il cane pechinese ricorda tanto, per le sue dimensioni e per il folto pelo, un piccolo leone. Questa moda ebbe realmente un ruolo primario nel sollevare la nostra economia dopo la guerra”. L’animale, che è grande come un castoro e ha quasi le sue stesse caratteristiche fisiche, anziché fuggire reagisce. I picchi riproduttivi sono a novembre e maggio, ma a novembre fa già freddo, con alta mortalità dei cuccioli. Prima di tutto perché la nutria si autoregola, andando ad occupare nicchie ecologiche libere, ma anche perché, ci spiega Venturini, le amministrazioni non sono coordinate. Per questo non può essere cacciata, ma è soggetta a piani di abbattimento per il contenimento del numero di esemplari. Con queste parole inizia la nostra intervista a Venturini, dalla quale emerge una storia di immigrazione “di comodo” e poi di un usa-e-getta veramente triste, di cui rischiano di farne le spese individui innocenti. RIDOTTO dagli oltre 4.000.000 di euro del 2005 e anni successivi ai ca 300.000 euro del 2017 e anni precedenti, il fondo istituito con la Legge 281/91 e stanziato dal Ministero della Salute per la lotta al randagismo.I cani randagi in Italia sono stimati n ca. (askanews) - Solo in provincia di Torino ci sono oltre 10.250 nutrie, con un tasso annuo di crescita del 300% e rappresentano "una pericolosa minaccia per l'agricoltura, per l'ecosistema e per la sicurezza delle persone". L’International Union for Conservation of Nature (IUCN), comunque, la inserisce nella lista dei “Concern”, ovvero tra le specie sotto osservazione. L’attacco è avvenuto nelle campagne che circondano Abbiategrasso, nei pressi di Albairate. “La nutria, nome scientifico Myocastor coypus, è il castorino, una specie di roditore con la fisiologia del castoro ma senza la coda piatta. Si tenga conto che l’animale predilige la vegetazione spontanea, perché in questa ci sono generalmente più essenze, quindi in questo modo i campi coltivati sono abbastanza protetti. A Modena la Nutria è già stata diverse volte protagonista – non consapevole – delle cronache locali. Apparentemente nessuno. La nutria è pericolosa? E, come spesso accade, la moda va per un certo tempo, poi cambia. Quindi se tendiamo ad ucciderle, la risposta della specie, di fatto, è riprodursi più velocemente. Le prove e le dimostrazioni sono presenti in questo blog. Roma, n° 77/2009 del 26/02/2009, a volte avallato persino da associazioni ambientaliste, Le nutrie: come sono arrivate in Italia e perché, La nutria: un presunto pericolo sanitario, Controllo della fertilità e metodi di gestione più ecologici e rispettosi, Conferenza delle regioni e delle province autonome, Nutrie: come allontanarle dall’orto senza far loro del male, Nutria uccisa a badilate a Cremona. “Le nutrie venivano usate per bonificare corsi d’acqua, perché si cibano anche di alghe. L’ho tramortita con due colpi di bastone facendola crollare a terra». Si tratta di una delle razze più antiche e proprio Leggi l' articolo: CANI PERICOLOSI, PROPOSTA IN TOSCANA | @nmvi Oggi | Quotidiano dell' Associazione Nazionale Medici Veterinari Italiani Foto: Conferenza delle regioni e delle province autonome. “Sono stati fatti degli studi dall’ISPRA e altri enti competenti, e si è dimostrato che a livello nazionale la nutria ha inciso per il 5% in 5 anni, mentre nello stesso arco di tempo i cinghiali hanno arrecato danni per il 40%, mentre per il 15% lepri e fagiani. Nel 1928 vennero importati in Italia i primi esemplari, in particolare ad Alessandria, dove un allevamento di conigli venne convertito in allevamento di castorino”. E a sostegno di tale motivazione è citato spesso uno studio condotto dall’Istituto Zooprofilattico di Brescia, che avrebbe dimostrato come i castorini siano portatori di leptospire e quindi un potenziale pericolo igienico-sanitario. Esistono poi due nuclei molto più piccoli in Sicilia e in Sardegna. Ma Siamo comunque arrivati ad una legge regionale che prevede la sterilizzazione nei piani di contenimento della nutria”. per ricevere ogni giorno la newsletter con le notizie della tua cittÃ, Festival di Sanremo e Covid: su una nave bolla. Piccoli roditori “immigrati” dal Sud America nel nostro Paese nel primo dopoguerra, le nutrie sono attualmente piuttosto diffuse nel nostro Paese e, purtroppo, “prese di mira” a causa di presunti problemi di natura igienico-sanitaria, ma anche per una convivenza a volte difficile con gli agricoltori, che lamentano danni alle colture dovute proprio alla loro presenza. Vorrei sapere è pericolosa per gli esseri umani (soprattutto i bambini) e per gli animali domestici, cani e gatti. La nutria, nome scientifico Myocastor coypus, è più un castoro che un grosso ratto. Le prove e le dimostrazioni sono presenti in questo blog. Si possono poi fare argini con inclinazioni a 45°, non molto “appetibili” alla nutria e di per sé più solidi (quelli a 90° su terreno argilloso possono franare naturalmente al passaggio di un trattore)”. Come sopra. Ma qui la nutria esce dall’acqua e trova campi coltivati, mangiando barbabietole, piante di riso, di mais, arrecando così danni agli agricoltori, i quali rispondono o con il fai-da-te o, nel migliore dei casi, facendo pressioni sulle amministrazioni perché approvino piani di abbattimento a tappeto, che, comunque, come abbiamo visto, non funzionano molto. Il cane viene morso a un labbro e fugge, col sangue che gli cola copiosamente dalla ferita». Quando Andrea Conti si fa biondo per la qualificazione in Europa dell'Atalanta, ma la tua nutria lo aveva fatto ad inizio stagione perché ne era sicur 17-lug-2017 - Esplora la bacheca Coypu di Ilaria Marchini su Pinterest. Tra i cani di taglia media, non possiamo non annoverare il Chow chow. Non abbiamo indicazioni particolari che siano portatori primari di leptospirosi e che quindi possano diffondere la malattia. Pertanto la situazione è di convivenza, che finora non ha avuto alcun impatto con le comunità di oche, e altre specie acquatiche. Piero sta passeggiando in un tratto di campagna aperta, con lunghe distese di campi incolti e pochi alberi: «All’improvviso uno dei due cani punta una nutria vicino a un fosso. ciclo nutria Il Coypu (Nutria) raggiunge la maturita’ sessuale tra i 4 e i 6 mesi. Il roditoree mammifero da tempo ha colonizzato i territori dello Stivale, in particolare la Pianura Padana, la zona del basso Veneto, la costa adriatica fino all’Abruzzo, ma anche Lazio, quindi Sardegna, Campania e Sicilia. 3) la nutria non e’ un animale autoctono, e’ americano se non sbaglio ed e’ stato introdotto per la sua peliccia per fare le famose pelliccie di lapin tanto moderne tempo fa, e poi come spesso capita e’ stato liberato cosi’ ha cominciato a scorrazzare per le campagne e argini di po (ricordate bene che e’ della famiglia dei castori) seminando disastri “Naturalmente – precisa Venturini – tranne lupi e volpi, gli altri predatori tendono a fare pressioni soprattutto sui cuccioli, perché non abbiamo giaguari, anaconde né caimani”.